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“VELTRUSCONI”, L’ANTIMAFIA E LA MAFIA
Parole famose - Ipse dixit
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Foto veltroni

02.04.2008 – La campagna elettorale – o, meglio, la campagna “nominale”, giacché i parlamentari non possiamo più eleggerli ma vengono nominati direttamente dai partiti con le liste bloccate – è ormai nel vivo mentre nel dimenticatoio sono finiti alcuni principi: coerenza, onestà, giustizia...

Emblematico del decadimento della politica italiana è l’atteggiamento di Walter Veltroni: nei comizi in Calabria chiede alla mafia di non votarlo ma poi, in Sicilia, candida un parlamentare, l’on. Vladimiro Crisafulli, che bacia ed abbraccia il boss mafioso della cosca di Enna, col quale parla di appalti e favori ...

E la liaison fra Veltroni e “Mirello” dura da tempo: in occasione delle “Primarie” del Partito Democratico dell’ottobre 2007, Crisafulli era candidato nel collegio di Enna per la lista “Democratici con Genovese e Veltroni”, che ha ottenuto il 74,88% delle preferenze.
Adesso il leader del PD ed ex Sindaco di Roma lo candida/nomina al Senato nel collegio regionale della Sicilia, per di più nella stessa lista capeggiata dall’esponente antimafia (sic!) Giuseppe Lumia(inserito all’ultimo momento solo dopo un coro di proteste per la sua esclusione dalle liste): insomma, si vota il capolista antimafia e con lo stesso voto, per il principio delle liste bloccate senza preferenza, viene eletto anche il Crisafulli frequentatore del capomandamento di Cosa Nostra a Enna!Incredibile ma vero. Ahinoi.

EB

Veltroni, sfida alla criminalità: "Le cosche non ci votino"

Vibo Valentia - Non è solo una questione di indecisi e di scontenti, in Calabria il voto è anche un affare di 'ndrangheta. Ma alle cosche, nel pieno delle grandi manovre elettorali, Walter Veltroni torna a dire: “So che si stanno muovendo, decidano quel che vogliono ma non di votare per noi, perché il Pd distruggerà quei poteri che impediscono lo sviluppo del Mezzogiorno, schiaccerà la 'ndrangheta che è una sanguisuga e la mafia e la camorra. Non vogliamo voti con le mani insanguinate. Questo è il momento in cui le organizzazioni criminali offrono i loro voti in cambio di qualcosa per il futuro, in cui si stringono patti sbagliati” (29 marzo 2008).

[fonte: LaRepubblica.it]

Lotta alla mafia "senza ambiguità"

Caltanissetta – “La mafia ha i suoi uomini nella politica, nelle istituzioni, negli appalti. Mai come oggi è possibile dare il colpo finale ad un impero che per la prima volta vede sbriciolare il sistema del quale ha bisogno”. Così il leader del Pd Walter Veltroni intervenendo all'auditorium del liceo scientifico di Caltanissetta, dove prosegue il suo tour siciliano. Secondo il leader del Pd “é necessaria una lotta alla mafia senza doppie verità, senza equivoci, senza tolleranza, senza ambiguità” (29 marzo 2008).

[fonte: Adnkronos.com]

L’on. Crisafulli e i suoi rapporti personali col boss di Cosa Nostra ennese

“Vladimiro «Miro» Crisafulli, esponente dei Ds siciliani, intercettato e filmato dalla polizia mentre in un albergo di Enna parla affettuosamente col boss Raffaele Bevilacqua, non ha avuto problemi a trovare posto ai vertici delle liste del Pd (quinto al Senato in Sicilia). Seppur assolto, con discreta sorpresa di investigatori e compagni di partito, Crisafulli ancor oggi crea imbarazzi nel centrosinistra...”; “quell’incontro tra il politico e il capomandamento di Enna. Incontro culminato con la videoregistrazione di un bacio tra i due che agli addetti ai lavori ha riportato alla mente il più celebre, ma mai dimostrato, bacio tra Andreotti e Totò Riina”.

L’on. Crisafulli è stato indagato “con Cuffaro nell’inchiesta sulla gestione di «MessinAmbiente», la società mista che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sullo Stretto... L’orologio della storia «irraccontabile» nel Pd si ferma alle 13.45 del 19 dicembre 2001 quando l’allora vicepresidente Ds della regione Sicilia viene «immortalato» in un video all’hotel Garden di Pergusa mentre discute di finanziamenti e appoggi elettorali col boss Bevilacqua, fedelissimo di Provenzano. Agli inquirenti che lo indagano per associazione mafiosa, Crisafulli negherà ogni addebito parlando di «incontro casuale». L’allora procuratore di Caltanissetta (poi promosso capo a Palermo) Francesco Messineo - che a sorpresa non effettuerà perquisizioni all’Ars perché in quel momento riteneva che c’era «bisogno di tranquillità e non di scontri istituzionali» - inizialmente spiega che i rapporti tra il diessino e il capo cosca ennese, sono «diretti e personali, intrattenuti quasi sempre in circostanze non trasparenti». I contenuti della conversazione, per la procura, «non lasciano dubbi sulle intenzioni di Bevilacqua di effettuare interferenze illecite negli appalti pubblici, avvalendosi della disponibilità del politico» (12.03.2008)

[fonte: IlGiornale.it]

Approfondimenti:

 - I legami pericolosi del candidato che imbarazza il Pd (di Gian Marco Chiocci)
Il Giornale, n. 79 del 02.04.2008 pag. 6

- Sul Crisafulli - "Mirello l'amico del boss" (da "I COMPLICI -Tutti gli uomini di Provenzano da Corleone al Parlamento", di Peter Gomez e Lirio Abbate)
Casa della Legalità Onlus – website

 

- La scelta di Mirello - L’antimafia non porta voti. I Ds, allora... (di Gianni Barbacetto)
Diario.it, n. 13/14 dal 09 al 15 aprile 2004

 
 
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