04.09.2007 - Anche io ho aderito al Vaffanculo Day (qui sotto il comunicato stampa degli organizzatori di Caltanissetta). Pensare che in Parlamento siedano 25 rappresentati del popolo (sic!) condannati in via definitiva, mi fa oltremodo imbufalire. Se poi guardiamo i reati per cui sono stati condannati, allora è difficile trattenere la rabbia: tangenti, corruzione, evasione fiscale, favoreggiamento, falsa testimonianza, banda armata e associazione sovversiva (!), fabbricazione di ordigni esplosivi (!), lesioni volontarie, ecc. Stiamo parlando del Parlamento Italiano, oggi, nel 2007. In quale paese del mondo è possibile che una pletora di pregiudicati invece che nelle galere risieda stabilmente al Parlamento? In un paese normale e civile questo non dovrebbe accadere; occorre quindi che siano i cittadini a mobilitarsi per mandare a casa questi personaggi. Per restituire legalità e civiltà al proprio Parlamento.
Sabato 8 settembre il “Vaffanculo-Day” a Caltanissetta
Appuntamento in corso Vittorio Emanuele
(isola pedonale, dalle ore 10.00 alle ore 21.00)
Per firmare la proposta di legge “Parlamento Pulito”: fuori i condannati dai Palazzi!
Sabato 8 settembre il “Vaffanculo-Day” a Caltanissetta
Sabato 8 settembre 2007, nelle maggiori piazze d'Italia, si svolgerà il V-Day. La manifestazione, ironicamente denominata “Vaffanculo day” (www.vaffanculoday.it), è stata organizzata su proposta di Beppe Grillo, il comico che già da alcuni anni si sta muovendo nel campo dell'impegno sociale. Durante questa manifestazione si raccoglieranno le firme per la proposta di legge di iniziativa popolare presentata dallo stesso Grillo in Cassazione a luglio, il cui titolo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 159 del 11.7.2007: “Riforma della legge elettorale della Camera e del Senato riguardante i criteri di candidabilità ed eleggibilità, i casi di revoca e decadenza del mandato e le modalità di espressione della preferenza da parte degli elettori”.
Ribattezzata “Parlamento Pulito”, tale legge prevede tre punti principali:
- No ai parlamentari condannati in Parlamento. Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.
- No ai parlamentari di professione da venti e trent’anni in Parlamento. Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature.
- No ai parlamentari scelti dai segretari di partito. I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.
I promotori dell’iniziativa a Caltanissetta invitano chiunque volesse aderire e fornire la propria collaborazione all’organizzazione dell’evento a contattarli scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo .
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