31.07.2007 - Con questa minaccia-promessa l'on. Alessandro Pagano, in qualità di consigliere comunale di San Cataldo, ha risposto alla richiesta del collega consigliere Giampiero Modaffari di conoscere i criteri adottati dalla Giunta municipale per la nomina dell'ex Sindaco Torregrossa e dell'ing. Averna quali componenti del "Nucleo di Valutazione" interno dei dirigenti comunali... Tutto è avvenuto (in pubblico!) durante la seduta del Consiglio comunale del 26 luglio 2007 ed è spiegato in un simpatico volantinoComitato cittadino "Riprendiamoci la Città" ha realizzato per informare la cittadinanza. Le minacciose urla dell'on. Pagano sono un fatto grave, a mio avviso, perchè denotano un'inaccettabile arroganza... non solo politica. che il
Ancora una volta il Consiglio comunale sancataldese diviene un luogo "altro" rispetto alla democrazia; ancora una volta il confronto politico lascia il posto allo scontro personale e violento. Ancora una volta un deputato regionale, esponente di Forza Italia, che dovrebbe avere alto il senso del rispetto e della correttezza istituzionale, si comporta da "ultras" della più scadente politica da stadio.
Di tutto questo la città pare non volersi accorgere e, quel che è più grave, nemmeno gli altri consiglieri comunali: Giampiero Modaffari, come al solito, si trova quasi da solo in Consiglio comunale a difebndere democrazia e legalità in una città sorda e muta che subisce le angherie dei vari "Don Rodrigo".
Ennio Bonfanti
Qui di seguito il testo integrale del volantino di "Riprendiamoci la Città":
"Ti massacreremo!"
La legge prescrive che i componenti del Nucleo di Valutazione siano dotati di adeguate competenze: Averna è stato il consulente di Di Forti nella vicenda della radioterapia; Torregrossa è l’ex Sindaco che già nei suoi 10 anni di governo ha “valutato” i Dirigenti comunali che lui stesso aveva nominato, riconoscendo loro premi economici. Ed ora è chiamato a ri-valutarli!...
Si comincia ad avverare il “piano Pagano”: <<Un parente (Di Forti) lo faccio Sindaco; un altro parente (Torregrossa) lo faccio Presidente della Provincia; ancora un altro (mio figlio) lo farò Sindaco (come da “pubblica promessa” durante un comizio del maggio scorso!); io (IO) al momento resto alla Regione…>>.
Queste forme di “solidarietà fra parenti ed amici” (nepotismo) appartengono all’idea e pratica di politica che il Comitato cittadino “Riprendiamoci la Città” intende cancellare dalla nostra cultura.
Durante il Consiglio comunale del 26 luglio scorso il consigliere Giampiero Modaffari ha chiesto alla Giunta di conoscere i criteri adottati per la nomina dei due esperti. Apriti cielo! L’on. Pagano ha fatto le veci della Giunta e, alterandosi, battendo i pugni e gridando, così ha risposto al consigliere Modaffari: “Quando parli di Torregrossa, sciacquati la bocca e fatti i gargarismi… Ti massacreremo! ... Ti massacreremo!”.Non è la prima volta che Pagano prende la parola al posto della Giunta e – in modo davvero poco “onorevole” – inveisce contro Modaffari, evitando di entrare nel merito delle questioni, dimostrandosi invadente nell’occupazione del potere e lontano per stile e per cultura dalle regole democratiche. Non è accettabile, anzi è deprecabile, la violenza delle idee e delle parole con cui i “Don” della politica si ergono a padroni di una unica morale.
San Cataldo, 29 luglio 2007
www.giampieromodaffari.135.it








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