Ennio Bonfanti

www.enniobonfanti.it

Io sostengo

Basta! Parlamento pulito

Blog Vegetariano
Vday
Berluscounter!
Appello per la Giustizia - Per De Magistris

Statistiche accessi

Visite [+/-]
Oggi:
Ieri:
L'altro ieri:
39
47
57

-10
Questa settimana:
Scorsa settimana:
Due settimane fa:
450
461
506

-45
Questo mese:
Mese scorso:
Due mesi fa:
265
2085
1501

+584

Totale
Visite   37 522 

 

Le promesse di Di Forti? Crollate come il cinema Marconi! - SECONDA PARTE
Elezioni
Indice Articolo
Le promesse di Di Forti? Crollate come il cinema Marconi!
SECONDA PARTE
Tutte le pagine

Ambiente al verde

Quello ambientale e del territorio, poi, è il settore dove si rilevano i maggiori impegni “traditi” dalla Giunta comunale: questa amministrazione aveva chiesto il voto ai cittadini per attuare una serie di interventi concreti (ripiantumazione del verde mancante; “coloriamo di verde la città”; energie alternative; villette di quartiere; sistemazione degli ingressi cittadini, pavimentazione strade extraurbane ecc.) che dal giorno dopo l’elezione avrebbero dovuto ottenere l’attenzione quotidiana del Sindaco e dei suoi assessori. Invece il degrado urbano ed ambientale di San Cataldo dimostra che anche in questo caso si è trattato di pura propaganda e di tradimento degli elettori.

Troppi rifiuti, zero riciclaggio

spazzatura

Ma è sul problema rifiuti che i Sancataldesi hanno potuto misurare con mano (oltre che tramite l’olfatto) il totale fallimento di ogni politica di buonsenso, di risparmio economico e di correttezza della pubblica amministrazione: tutti ricordano che per mesi Di Forti ha trascinato la città nell’emergenza sanitaria (vedi articolo) con le strade trasformate in discariche e facendo raddoppiare i costi per smaltire successivamente le montagne di immondizia. Tutto questo solo per irresponsabili capricci politici del Sindaco e del suo onorevole di riferimento, maldestramente coperti con originalissime e personalissime teorie giuridiche (che nessuno degli altri 14 Sindaci - anche di centrodestra - dell’ambito territoriale nisseno ha mai minimamente condiviso e che, allo stato, nemmeno il TAR pare apprezzare), tesi ad attaccare l’ATO rifiuti (terribilmente inefficiente già di per sé) pur essendo il sistema degli ATO una creatura ideata ed istituita da quello stesso centrodestra cui fanno riferimento il Sindaco e i due deputati cittadini. Dopo mesi da quella crisi voluta dal primo cittadino, con l’attuale gestione dei rifiuti passata direttamente dall’ATO nelle mani di Di Forti al costo giornaliero di 5mila euro, San Cataldo resta sporca e la legge che impone di riciclare almeno il 40% dei rifiuti è totalmente violata. La stessa legge che prevede – ma questo il sindaco fa finta di non saperlo – che per tale mancato raggiungimento delle quote di riciclaggio per i prossimi anni sarà applicata l'addizionale del 20% al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica a carico dei comuni inadempienti.

Sindaco e Giunta inadeguati a governare la città

di fortiLa nostra città merita amministratori più capaci e più corretti: i limiti del Sindaco sono anche i limiti della sua squadra di assessori, il cui profilo politico ed amministrativo non è all’altezza delle moderne esigenze di una città complessa come San Cataldo e della sua comunità. Diversi assessori sono in giunta da molti anni, ricoprendo tale incarico già con l’ex sindaco Torregrossa: questo da una parte dimostra che il rinnovamento nella politica sancataldese è ancora una pia illusione, prevalendo sempre gli interessi personali e le carriere politiche private a danno della collettività. Dall’altra, è un elemento che appesantisce ancor di più le responsabilità di chi in tutti questi anni non ha voluto o saputo amministrare bene la città. D’altronde, con la cacciata dell’assessore Adriano Nicosia – che sulle tematiche ambientali sicuramente stava lavorando in una direzione molto apprezzabile - Di Forti ha dimostrato che, quando c’è da scegliere tra interessi di bassa politica interni al centrodestra ed il lavoro di un assessore evidentemente troppo “attivo”, a prevalere sono le solite logiche del “qui comando io”... Nell’interesse di San Cataldo, mi auguro che Di Forti ammetta tali gravi errori e patenti incapacità, traendone le conseguenti decisioni.

 



 
 
Joomla 1.5 Templates by Joomlashack