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PRIMARIE DEL PD A SAN CATALDO
Comunicati
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 02.11.2007 - A San Cataldo quasi 1400 cittadini sono andati a votare, domenica 14 ottobre, alle primarie del Partito Democratico. Al di la delle valutazioni sul PD, sulle regole scelte per queste primarie (liste bloccate, impossibilità di preferenze) e sugli aspetti politici relativi alla reale apertura del nuovo partito alla società civile (finora visto da molti solo come mera sommatoria degli appartai DS e Margherita), una tale mobilitazione popolare deve indubbiamente far riflettere su quanto sta accadendo nella politica locale. A San Cataldo, infatti, le primarie vedevano confrontarsi due anime del PD:

quella  espressa dall'on. Giuseppe Galletti (attuale deputato regionale della Margherita, ex Sindaco con alle spalle una lunga carriera politica nella DC), candidato nella lista Veltroni-Genovese alla costituente regionale, e quella espressa da Giampiero Modaffari (consigliere comunale e candidato Sindaco alle ultime amministrative per il centrosinistra) e da Luigi Nocera (ex segretario cittadino dell'Italia dei Valori, figura nota per l'attività nel sociale e nel volontariato), rispettivamente candidati nella lista Letta-Messana alla costituente regionale e nazionale.

I risultati definitivi sono interessanti: per la costituente nazionale la lista Letta ha ottenuto a San Cataldo il 36,82% e la lista Veltroni il 59,77%; per la costituente regionale, inve ce, situazione opposta con la lista Messana-Letta in  vantaggio al 49,35% e la lista Genovese-Veltroni al 48,36%.

Nei giorni scorsi, insieme a Rosetta Anzalone, ho approntato una prima valutazione che è stata sottoposta anche alla stampa locale (vedi "La Sicilia" del 25.10.2007), nella quale fra le le altre cose abbiamo evidenziato il... "contributo" generosamente offerto da esponenti della Casa della Libertà sancataldese, diligentemente accorsi a votare. Ripropongo ora la stessa nota, che si aggiunge a quanto già dichiarato da Giampiero Modaffari nel suo blog.

 

PARTITO DEMOCRATICO: A SAN CATALDO VINCE IL FELICE ABBINAMENTO MESSANA-MODAFFARI

Nel contesto nazionale dei 3 milioni e più di votanti per il nascente PD, i cittadini di San Cataldo hanno dato il loro notevole contributo. A parte il numero interessante di partecipanti, c’è nel risultato più di un aspetto che dimostra una cultura che si va modificando.

Intanto l’adesione al voto trova una motivazione minoritaria nell’appartenenza ai due ex-partiti: Margherita e DS ammontavano assieme a circa un milione di iscritti, mentre ha partecipato il triplo dei cittadini, per i quali il voto ha assunto un significato che va oltre le tessere.

A San Cataldo in particolare si è riaffacciato in misura vincente il volto di quella terza fetta, impropriamente chiamata “società civile”, che ha sostenuto fortemente la lista civica “Riprendiamoci la città” e che ha trovato spazio e voce nel gruppo del candidato Letta.

Ha prevalso infatti la lista in cui è apparso il felice abbinamento Messana-Modaffari, quest’ultimo candidato alla carica di sindaco ed attualmente consigliere comunale di centrosinistra.

E’ la riconferma della stima verso un cittadino che, separato dal destino dei vecchi partiti, è stato antidoto al disincanto, ha fatto rinascere la speranza di un cambiamento, dimostrando impegno quotidiano, preparazione, passione, onestà ed ha restituito dignità alle istituzioni ed alla Politica, quella vera.

La sfiducia, le recenti proteste, il V-day, il frantumarsi della partecipazione in esperienze di diverso tenore - erroneamente letti come rifiuto della democrazia e definiti ingiustamente “antipolitica” - segnalano invece un insieme di pratiche attraverso le quali fare esercizio di cittadinanza, di potere dal basso, di controllo, di pressione civica.

Come a livello nazionale, anche nel piccolo della nostra realtà locale i risultati sono stati dimostrazione che i motivi dell’antipolitica e la partecipazione alle primarie si sono sovrapposti nella richiesta di cambiamento, di semplificazione del quadro politico, di maggiore efficacia e di un supporto etico nell’azione di amministrare.

Accomunati dalla necessità di rifondare la politica, di cercare identità in un percorso magistralmente tracciato dai principi fondanti del nascente PD, a San Cataldo hanno risposto all’invito di accostarsi al voto 1352 cittadini. Sarebbero stati di più se l’orario di chiusura e l’esaurirsi delle schede non avessero impedito ad altri di incoraggiare la nascita di questo partito nuovo; però sono riusciti ad esprimere la loro simpatia molti giovani, immigrati, extracomunitari.

Una voglia di rinnovamento che – evidentemente – è stata talmente travolgente da coinvolgere anche molti sancataldesi che, nell’ultima competizione comunale, erano stati candidati - anche di spicco - nelle liste Mpa, Forza Italia e UDC, che diligentemente si sono recati al seggio delle primarie; poi familiari di un attuale assessore comunale di centrodestra e - sorprendendo tutti gli astanti - persino due consiglieri comunali di AN con relativa parentela che - documento alla mano e diligentemente in coda - non hanno resistito all’irrefrenabile voglia di dire “c’ero anch’io” e di dare il proprio voto a Veltroni, Letta o Bindi sotto la verde bandiera dell’Ulivo che sventolava sul gazebo del seggio...

Anche se il voto alle primarie non costituiva adesione formale, esso segnala sicuramente attenzione e condivisione ai principi ed ai valori del costituendo partito. Pertanto attendiamo che nel corso della prossimo Consiglio comunale, i consiglieri che hanno votato alle primarie del PD dichiarino pubblicamente la loro voglia di cambiamento e la loro eventuale nuova appartenenza politica.

San Cataldo, 20.10.2007

Ennio Bonfanti, Rosetta Anzalone

 
 
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