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ELEZIONI, DENUNCIA IN PROCURA
Denunce
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bonfanti elezioni11.05.2007 - Ennio Bonfanti, capolista dell'Italia dei Valori, denuncia casi di propaganda elettorale su carta intestata del Comune ed annuncia altri esposti alla Magistratura penale e contabile sugli ultimi atti della Giunta di centrodestra: "Campagna elettorale inquinata da troppe e gravi illegalità".
Sul sito www.modaffarisindaco.splinder.com è disponibile anche il testo del lancio dell'agenzia di stampa nazionale ADNKRONOS sullo stesso argomento.
Qui di seguito il comunicato odierno diffuso agli organi di informazione locali, regionali e nazionali.
Chiusura della campagna elettorale a San Cataldo (CL) all’insegna dell’illegalità. E’ questa la denuncia di Rosetta Anzalone (assessore designato dal candidato sindaco di centrosinistra Giampiero Modaffari), Ennio Bonfanti (candidato al Consiglio comunale per l’ITALIA dei VALORI), Anna Marfia (candidata al Consiglio comunale per la lista civica “Riprendiamoci la Città”) che stamani hanno presentato formalmente presso la locale Caserma dei Carabinieri, ove hanno sottoscritto un esposto-denuncia indirizzato alla Procura della Repubblica di Caltanissetta.

Da giorni nelle abitazioni dei sancataldesi sono state recapitate a mano migliaia di buste con l’emblema del Comune di San Cataldo – denunciano i tre esponenti – contenenti una lettera a firma autografa del Sindaco uscente di FI, Raimondo Torregrossa, sempre su carta intestata ufficiale dell’Istituzione municipale. La lettera non contiene alcuna informazione di pubblica utilità ma riporta l’invito – diretto ed esplicito - a votare il candidato a Sindaco della CDL Giuseppe Di Forti, a cui il sindaco uscente dichiara di voler “passare il testimone”.
manifesti
Si tratta di una gravissima e palese violazione della legge 28/2000 – dichiara Ennio Bonfanti - che vieta a tutte le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di propaganda di qualsiasi genere, ancorchè inerente alla loro attività istituzionale, nei trenta giorni antecedenti l'inizio della campagna elettorale e per tutta la durata della stessa. Si tratta di un pesante ed intollerabile intervento nella competizione elettorale con un illegittimo uso degli emblemi istituzionali e della carica di Sindaco attualmente ricoperta dal dott. Torregrossa. Una cosa inaudita che la dice tutta sulle avvelenate e preoccupanti dinamiche che si stanno sviluppando in queste ultime ore di campagna elettorale.

Ennio Bonfanti, inoltre, preannuncia altre azioni legali: “Presenterò alla Procura della Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica un dossier circa le numerose deliberazioni della Giunta comunale delle ultime settimane che hanno autorizzato – con provvedimenti scarsamente motivati e dunque viziati – integrazione oraria o proroga di integrazione oraria (e conseguenti aumenti di retribuzione) a decine di dipendenti comunali quando la legge consente, in periodi elettorali, solo lavoro straordinario per il personale addetto esclusivamente ai servizi elettorali. Chiederò alla Magistratura, inoltre, di avviare l’azione penale per accertare la legittimità della determinazione del Sindaco Torregrossa che con “incarico fiduciario” ha nominato un geologo - candidato al consiglio comunale nelle fila del centrodestra (sic!) – responsabile dei lavori per il consolidamento del centro storico.

Intanto le vie della città e le principali strade periurbane ed extraurbane di San Cataldo continuano ad essere selvaggiamente tappezzate da manifesti abusivi soprattutto del candidato Di Forti e del centrodestra: “ogni mattina la Polizia Municipale e gli operai comunali provvedono a defiggere tali manifesti – sottolinea Bonfanti - che puntualmente, l’indomani, vengono ricoperti con le stesse affissioni abusive degli stessi candidati! Un malcostume vergognoso, una sfida aperta alla legalità, una dimostrazione di arroganza e disprezzo della legge da parte di personaggi politici potenti e noti che dovrebbero indignare l’intera cittadinanza”.
 
 
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